Stefani Joanne Angelina Germanotta in arte Lady Gaga è una delle donne più famose del pianeta. Attrice e cantante (un miliardo e mezzo di visualizzazioni per un suo recente brano), ha più volte evidenziato, con fierezza, le sue origini meridionali. “La mia famiglia è emigrata dall’Italia, mia nonna vendeva vestiti per pochi spiccioli e mio nonno era un ciabattino: desidero ringraziare tutta l’Italia per avermi sostenuto durante le riprese del film, vi abbraccio e vi bacio, credo in voi, prego per la mia terra di origine, un Paese costruito sulla promessa di duro lavoro e sulla famiglia e spero di avervi reso orgogliosi”.
Una rapida ricerca archivistica ci ha fornito alcune notizie. Il suo antenato Antonino Germanotta veniva da Naso (Messina). Antonino aveva 31 anni e partì probabilmente nel 1904, il 10 marzo, da Napoli con la nave Neckar arrivando a New York dopo 14 giorni; era sposato e faceva il facchino, come rivelano le carte e le foto del museo di Ellis Island. Era “di etnia Sud Italia”. Tra il 1870 e il 1913 partirono dal Sud Italia oltre 5 milioni di persone diventate oltre 20 fino ad oggi. Nessuno ha mai spiegato ai nostri emigranti perché sono partiti e perché, a differenza di altre regioni italiane ed europee, fino al 1860 dal Sud dell’Italia non partiva nessuno. In tanti (compresa Lady Gaga) cercano ancora le loro radici. Uno dei nostri obiettivi è da sempre quello di riannodare i fili tra chi è rimasto e chi è partito, sapendo bene che in pochi trovarono soldi e successo e sapendo bene che quello dell’emigrazione è un dramma mai terminato con centinaia di migliaia di meridionali che ancora oggi sono costretti a lasciare la loro terra e le loro famiglie nel silenzio delle nostre classi dirigenti.
“Quando gli emigranti salivano sulle navi che li avrebbero portati verso le Americhe, conservavano in tasca un gomitolo di lana. Lo lanciavano a terra verso chi li salutava e li vedeva, spesso, per l’ultima volta mentre la nave si allontanava, a poco a poco, dal porto”.
RIANNODIAMO I FILI.
Gennaro De Crescenzo