I discendenti dei Savoia hanno richiesto la restituzione dei loro gioielli al governo italiano preannunciando azioni legali in caso di parere negativo. Il “tesoro” comprende migliaia di brillanti e perle per diversi milioni di euro. Il Movimento Neoborbonico ha inviato ai discendenti sabaudi un dossier con alcune notizie relative ai famosi 443 milioni di lire delle banche meridionali pre-unitarie (sui 668 complessivi di tutte le banche italiane messe insieme), ai saccheggi e ai massacri subiti dalle popolazioni dell’ex Regno delle Due Sicilie durante l’unificazione italiana voluta proprio dai loro antenati.
Nel dossier anche le notizie relative ai beni sottratti ai Borbone e mai restituiti nonostante le numerose e legittime richieste. Si trattava di ville, appartamenti, oggetti d’arte e soldi dei conti correnti personali della dinastia napoletana per diverse centinaia di milioni di euro attuali.
In considerazione del fatto che la questione meridionale nacque proprio in quegli anni e non è ancora stata risolta e in considerazione del fatto che al Sud risulta ancora oggi un grande numero di famiglie povere, il Movimento Neoborbonico ha chiesto ai Savoia, nel caso di una eventuale restituzione, di donare a quelle famiglie i soldi ricavati dalla vendita del “tesoro” a parziale risarcimento dei danni subiti nel 1860 e dal 1860.
Ufficio stampa Movimento Neoborbonico

“La restituzione del mio non mi adesca; quando si perde un trono, poco importa il patrimonio. Se l’abbia l’usurpatore o il restituisca, né quello mi strappa un lamento, né questo un sorriso. Povero sono, come oggi tanti altri migliori di me; stimo più la dignità che la ricchezza” .
Francesco II di Borbone (Servo di Dio dal 2021).

COMUNICATO COMPLETO SU VESUVIOLIVE E IL MATTINO

https://www.ilmattino.it/primopiano/cronaca/savoia_gioielli_rivolta_sud_risarcimento_unita_italia-6464143.html

 

https://www.vesuviolive.it/ultime-notizie/politica/418660-savoia-gioielli-neoborbonici/

 

Nell’immagine il frontespizio di opuscolo anonimo di fine Ottocento ristampato di recente a cura di Stamperia del Valentino con introduzione del prof. Gennaro De Crescenzo e dell’avv. Antonio Boccia  (si tratta della vertenza legale dei Borbone per la restituzione dei loro beni privati).