Qualche sera fa a Napoli la prima dello spettacolo scritto e diretto da Roberto D’Alessandro nell’ambito del Campania Teatro Festival. D’Alessandro è già famoso nel mondo neo-meridionalista per la stupenda versione teatrale di Terroni di Pino Aprile. Lo spettacolo è “ADESSO PARLO IO”, interpretato da un convincente e commovente Andrea Lami. C’è tutto in questo monologo concepito come una conferenza stampa (anche con diverse domande finali). Ci sono le lacrime sulle note dell’inno delle Due Sicilie di Paisiello. Ci sono le verità sacrosante dei massacri e dei saccheggi, delle scuole e delle fabbriche chiuse, delle leggi non “nostre” e di una “piemontizzazione” ancora attuale anche se in forme diverse. Ci sono le umiliazioni ai danni dei popoli meridionali e c’è anche una nota in fondo inedita ma più che realistica se leggiamo tutti i documenti che ci ha lasciato re Francesco: la rabbia amara per quello che i suoi popoli subirono (e continuano a subire). E c’è, ovviamente, la profonda cristianità di un re che è già Servo di Dio e ha iniziato da poco il suo percorso verso la canonizzazione. Non avrebbe potuto mai, quel re, invadere (e massacrare e saccheggiare) altri paesi. Non vorrebbe mai, quel re, un trono carico di sangue e il riscatto è sintetizzato in due parole: verità e dignità. E così Roberto D’Alessandro, grazie alle sue rigorose ricerche e al suo amore per la nostra storia, ci regala un’opera che è preziosa più di 100 libri o 100 convegni. In un’ora di parole ci trasmette questo messaggio forte e chiaro e più che mai necessario per i “duosiciliani” di oggi di fronte a questioni meridionali cancellate e a storie ancora ignorate o mistificate nonostante i successi enormi di oltre 30 anni di “riscrittura” del processo di unificazione italiana. Ora tocca a noi, però, dare la possibilità a Francesco II di “parlare” ancora… magari organizzando serate e incontri nelle nostre associazioni, nei teatri e nelle scuole dal prossimo autunno.

Info

gdecrescenzo@hotmail.com