Per misurare, ogni tanto, le posizioni delle tesi “neoborboniche” e quelle dei “risorgimentalisti” è utile dare un occhio al web. Il seguitissimo Geopop ha trattato due/tre volte temi storici legati all’unificazione italiana (“fuori” dalle loro tematiche e senza alcun democratico e civile confronto) ma non si è registrato un grande successo. Ultimo caso: la celebrazione dello sbarco garibaldino a Marsala l’11 maggio. I dati sono CLAMOROSI, GRATIFICANTI E DIVERTENTI.
1.300 I COMMENTI. 1250 “contro” e una cinquantina scarsi “a favore”! Si tratta di commenti contro Geopop, contro Garibaldi e contro i garibaldini con qualche insulto (dal quale ci dissociamo) ma anche con tanti spunti storici originali e documentati. Ne riportiamo una breve e significativa sintesi.
“Favole, favolette, delinquenti, infamata, invasione, la rovina del Sud, farsa, eccidio, furto del Sud derubato, ladroni, cambiamo nome alle piazze, l’appoggio inglese, ridusse il Sud alla fame, l’inizio della fine, l’inizio della questione meridionale, l’inizio della fine, l’inizio della colonizzazione, saccheggio, maledetto, rovina dell’Italia, altro che salvatori, tutte bugie, operetta romantica, prima trattativa stato mafia, romanzo fantasioso, che disgrazia, mercenari da film Luce, avete geotoppato, pirata, opera dei massoni, fandonie, storia dei vincitori, sogno stato abbattute, ma va a quel paese, pagliacci, comiche, buffonata, macellai falsità scolastiche, barzelletta, ahahah, vergognatevi, pagina buia, anche Carlo d’Inghilterra lo ha riconosciuto, così nacque la mafia, andate a zappare, mille venduti, lo zolfo, con questa balla smetterò di seguirvi, mille scappati di casa, storia per gli ingenui, paginetta da alunno di quinta elementare, bella fregatura, mille collaborazionisti, studiate, CURNUTU A CHI CI CRIRI”…
Non conosco quasi nessuno di quelli che hanno commentato e ci sono due possibilità:
1) sono tutti neoborbonici e allora con 1.300 commenti sotto un post di una rivista (non nostra) abbiamo vinto!
2) Non sono neoborbonici ma nel senso comune, nella cultura diffusa e trasversale, ormai nessuno più crede a questa roba e abbiamo vinto anche in questo caso senza mezzi e senza alcun potere contro una cultura “ufficiale” che ha grandi mezzi e grande potere da oltre un secolo e mezzo!
In sintesi: peggio per loro e poveretti quelli che ancora tentano, disperatamente e come l’orchestrina del Titanic, di diffondere storie e storielle ormai inutili.
PS Ci dispiace per Geopop ma a questo punto li preferiamo quando ci raccontano “la vera storia dei bidet” o i trucchi “per non far germogliare le patate” o magari “quando mettere il sale nella pentola della pasta”.
Gennaro De Crescenzo
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